San Giovanni in Persiceto (BO), Italia

Cinquanta km di ex ferrovia

Scritto da Riccardo Tugnoli

Pedalonia

Indoor

Quale rullo serve, e quando

Un rullo a trasmissione diretta senza bici montata, su un tappetino in un garage
Il mio è più economico e più rumoroso di questo. In garage non importa a nessuno.

Da novembre a febbraio la bici sta in garage su un rullo, e questa pagina esiste perché quella scelta è meno ovvia di quanto sembri. Fra il modello più economico e quello interattivo ci sono diverse centinaia di euro, e la differenza serve solo a una parte delle persone.

I quattro tipi

TipoCome funzionaCostoRumoreZwift e similiConsuma la gomma
Rulli liberiTre cilindri, la bici ci sta sopra in equilibrioBassoMedioSolo con sensori esterniPoco
Wheel-onLa ruota posteriore preme su un cilindroBassoAltoCon sensori, o versioni smartSì, molto
Diretto non interattivoSi toglie la ruota, la bici si aggancia al pernoMedioBassoCon sensoriNo
Diretto interattivoCome sopra, resistenza comandata dal softwareAltoMolto bassoNativoNo

Quale prenderei

Se non hai mai usato un rullo, uno wheel-on economico. Non perché sia il migliore, ma perché scoprire in un inverno se l'allenamento indoor fa per te costa poco, e se scopri di no hai perso una cifra piccola. Metà delle persone che conosco hanno comprato un rullo interattivo a novembre e lo hanno usato sei volte.

Se hai già passato un inverno sui rulli e sai che ci torni, il diretto interattivo è un altro sport: silenzioso, preciso, e la resistenza che sale da sola quando la strada virtuale sale.

Il rumore, che è la riga che decide

Su un wheel-on la ruota striscia su un cilindro d'acciaio e il fruscio arriva nella stanza accanto. In un garage non importa a nessuno, ed è il mio caso. In un appartamento con qualcuno che dorme di là, quella riga della tabella conta più del prezzo e più della precisione.

Zwift e il resto

Un rullo interattivo parla al software da solo. Uno economico ha bisogno di sensori di velocità o di cadenza, e la resistenza la regoli tu con la leva mentre lo schermo mostra una salita. Funziona ed è meno coinvolgente, ed è il motivo per cui molta gente passa all'interattivo il secondo anno e non il primo.

Ciclocomputer e misuratori di potenza

Un ciclocomputer serve fuori più che dentro. Un misuratore di potenza serve quando vuoi lavorare a intensità precise e ripetibili, cioè quando segui un piano vero verso un obiettivo datato.

Io non ce l'ho. Ogni autunno leggo di misuratori per tre settimane, decido che è l'anno buono, e poi non lo compro. Sono sei anni, e in sei anni la mia costanza non è mai stata limitata dallo strumento.

Quando i rulli non servono

Se abiti dove si pedala tutto l'anno, non servono. Se il tuo inverno è fatto di due uscite al mese e ti sta bene così, non servono. Servono a chi vuole arrivare a marzo senza ripartire da zero, e quella è una scelta, non un obbligo.

Domande frequenti

Basta uno economico se il tuo obiettivo è non perdere la condizione da novembre a febbraio, che è l'obiettivo della maggior parte delle persone. L'interattivo serve quando vuoi che sia il software a comandare la resistenza, cioè quando segui allenamenti strutturati o corri in gruppo online. Il mio è un wheel-on economico e mi porta a marzo tutti gli anni.

Molto, se sono wheel-on: la ruota preme su un cilindro e il fruscio si sente nella stanza accanto. I diretti sono nettamente più silenziosi perché la ruota non c'è. In un garage o in cantina la differenza non conta; in un appartamento è la riga che decide l'acquisto, più del prezzo.

Serve qualcosa che trasmetta velocità o potenza. Un rullo interattivo lo fa da solo, uno economico ha bisogno di sensori aggiunti, e in quel caso la resistenza la regoli tu a mano mentre il software mostra la salita. Funziona, ed è meno immersivo.

Sui wheel-on sì, e in modo evidente, perché la gomma striscia su un cilindro d'acciaio. Chi lo usa tutto l'inverno tiene un copertone vecchio o un copertone specifico da rullo montato su una seconda ruota. Sui rulli a trasmissione diretta il problema non esiste.