San Giovanni in Persiceto (BO), Italia

Cinquanta km di ex ferrovia

Scritto da Riccardo Tugnoli

Pedalonia

Vestirsi

Cosa serve davvero, e in che ordine

Salopette, maglia, guanti e scarpe da ciclismo usati, disposti su un piano di lino
Una maglia buona italiana e i pantaloncini Decathlon. È il compromesso che fa quasi tutta la gente che conosco.

L'ordine conta più della marca. Quasi tutti comprano per prima la maglia, che è la cosa che si vede, e per ultimo i pantaloncini, che sono la cosa che decide se dopo un'ora sei ancora contento di essere uscito. Fatto al contrario, il primo anno costa meno e va meglio.

L'ordine giusto

  1. Pantaloncini con il fondello. Il primo acquisto, sempre. Sotto non va niente.
  2. Guanti. Costano poco, e servono soprattutto il giorno in cui cadi.
  3. Casco. Non è abbigliamento ed è la cosa che indosso a ogni uscita. Quale prendere sta su caschi e accessori.
  4. Maglia con le tasche dietro. Le tasche sono il punto, non il colore.
  5. Antivento leggero. Sta in tasca e cambia la primavera.
  6. Scarpe e tacchette. Dopo qualche mese, non il primo giorno.

Su cosa vale spendere

Su due cose: il fondello dei pantaloncini e, più avanti, le scarpe. Sono i due punti di contatto fra te e la bici insieme al manubrio, ed è lì che la differenza di prezzo diventa una differenza di sensazione.

Su tutto il resto la fascia media fa il suo lavoro. Una maglia costosa e una maglia onesta tengono la stessa temperatura; quello che cambia è il taglio e quanto dura il colore.

Il mio compromesso, per intero

Pantaloncini Decathlon e una maglia italiana buona che ho pagato quanto tre delle prime. Non è coerente e funziona benissimo. La regola che ne ricavo, e che vale più della lista della spesa, è che conviene comprare economico quello che si consuma in fretta e buono quello che tocca la pelle nei punti giusti.

Se hai iniziato ad allenarti in bici sul serio, la lista cambia in un punto solo: i pantaloncini si consumano in fretta e ne servono due paia, non uno.

Vestirsi a strati, che è tutto quello che serve sapere sul freddo

Non esiste il capo invernale che risolve. Esistono tre strati sottili che si tolgono uno alla volta, ed è il motivo per cui l'antivento leggero che sta in tasca vale più di una giacca pesante che, quando ti scaldi, devi portarti addosso per il resto dell'uscita.

Guanti, e perché li metto in estate

Non per il freddo. Per le mani, il giorno in cui vanno a terra per prime. È l'unico capo di questa pagina che ho comprato per un motivo che non ha niente a che vedere con il comfort.

Le taglie, e perché l'usato qui funziona meno

L'abbigliamento tecnico ha taglie che variano moltissimo fra marche, e sull'usato non lo puoi provare. È l'unica categoria di questo sito in cui il consiglio di comprare di seconda mano vale molto meno del solito, e vale la pena dirlo su una pagina che altrimenti direbbe il contrario.

Domande frequenti

I pantaloncini con il fondello, prima di qualsiasi altra cosa. Sono l'unico capo che cambia davvero come stai in sella dopo la prima ora, e sono anche quello su cui la differenza fra un prodotto economico e uno buono si sente di più. Tutto il resto può aspettare la seconda stagione.

No. Il fondello è progettato per stare a contatto con la pelle, e mettere della biancheria sotto crea le cuciture e le pieghe che il fondello esiste per evitare. È la domanda più comune fra chi comincia e la risposta è una sola parola.

La salopette tiene il fondello fermo dove deve stare e non stringe in vita, ed è per questo che quasi tutti passano a quella prima o poi. Il costo è la scomodità quando ti fermi al bar. Sotto l'ora e mezza la differenza è piccola, oltre si sente.

Non subito. Rendono la pedalata più efficiente e più sicura una volta imparato, ma comportano anche qualche caduta da fermo all'inizio, che tutti fanno e nessuno racconta. Ha senso arrivarci dopo qualche mese, non il primo giorno.