Serve meno di quanto sembri, e va fatta più regolarmente di quanto quasi tutti facciano. Tre lavori coprono il novanta per cento: tenere la catena pulita, cambiare le camere d'aria quando forano, e controllare la pressione delle gomme prima di uscire. Il resto è una lista di cose che succedono una o due volte l'anno.
Pulire e lubrificare, e ogni quanto
Una catena pulita e lubrificata dura molto più a lungo, e soprattutto consuma molto meno la cassetta e le corone, che costano parecchio di più. È il lavoro con il miglior rapporto fra tempo speso e soldi risparmiati che esista su una bicicletta.
Si pulisce con uno sgrassante, si asciuga, si lubrifica una goccia per rullo e si toglie l'eccesso con uno straccio. L'eccesso di olio non protegge niente: raccoglie polvere e diventa pasta abrasiva.
| Quando | Cosa faccio |
|---|---|
| Dopo ogni uscita sul bagnato | Pulizia e nuova lubrificazione, sempre |
| Ogni due o tre uscite asciutte | Straccio sulla catena e un controllo a vista |
| Ogni mese, più o meno | Calibro per l'usura sulla catena |
| Prima dell'inverno | Controllo completo, e la bici in garage pulita e non sporca |
| Prima di ogni uscita | Pressione delle gomme, e una mano sui freni |
La riparazione che ti riporta a casa
È il lavoro base, quello che ti riporta a casa. Vale la pena provarlo in garage con calma prima che serva sul serio a venti chilometri da casa sotto la pioggia.
La parte che quasi tutti sbagliano la prima volta è il rimontaggio: il tallone del copertone va fatto entrare con le mani, non con le leve, perché una leva che pizzica la camera nuova crea la foratura successiva a due chilometri dalla prima. E prima di rimontare va passata la mano dentro il copertone a cercare cosa ha forato, perché se la spina è ancora lì buchi anche la seconda.
Io ci metto ancora parecchio. Non è veloce e non deve esserlo.
Prima di metterla via a novembre
La bici che va in garage a novembre ci sta quattro mesi, e i mesi peggiori sono quelli in cui non la guardi. Prima di metterla via: catena pulita e lubrificata, gomme gonfie, e nessun residuo di salato o fango addosso. Un telaio lasciato sporco per un inverno è un telaio che si ritrova peggio ad aprile.
Dove mi fermo, e chi chiamo
Freni, forcella, cannotto di sterzo, cuscinetti, impianti idraulici. Non li tocco e non li spiego qui. Le coppie di serraggio e le procedure le pubblica chi ha costruito il pezzo, e vanno lette da lì: la documentazione tecnica di Campagnolo è un esempio del tipo di fonte che serve, e ogni costruttore ha la sua.
Non è prudenza generica: sono esattamente i punti dove un errore si paga con una caduta, e dove il lavoro fatto da qualcuno che lo fa tutti i giorni costa poco rispetto a quello che protegge. Quando ho montato il mio telaio in carbonio ho combinato qualcosa al movimento centrale e l'ho portato da un meccanico. È il tipo di decisione che consiglio, non il tipo che nascondo.
La messa a zero, appena comprata
La prima manutenzione è una messa a zero. Catena, camere d'aria, nastro del manubrio, pastiglie se hanno lavorato, e un controllo del serraggio su tutto quello che si stringe. Da quel momento sai cosa hai sotto e da quando, che è l'unica condizione in cui la manutenzione programmata ha senso.
