San Giovanni in Persiceto (BO), Italia

Cinquanta km di ex ferrovia

Scritto da Riccardo Tugnoli

Pedalonia

Manutenzione

Che manutenzione serve davvero

Due mani che infilano una leva sotto il tallone di un copertone, con una camera d'aria arrotolata accanto
Dopo ventidue anni ci metto ancora parecchio. La faccio lo stesso ogni volta.

Serve meno di quanto sembri, e va fatta più regolarmente di quanto quasi tutti facciano. Tre lavori coprono il novanta per cento: tenere la catena pulita, cambiare le camere d'aria quando forano, e controllare la pressione delle gomme prima di uscire. Il resto è una lista di cose che succedono una o due volte l'anno.

Pulire e lubrificare, e ogni quanto

Una catena pulita e lubrificata dura molto più a lungo, e soprattutto consuma molto meno la cassetta e le corone, che costano parecchio di più. È il lavoro con il miglior rapporto fra tempo speso e soldi risparmiati che esista su una bicicletta.

Si pulisce con uno sgrassante, si asciuga, si lubrifica una goccia per rullo e si toglie l'eccesso con uno straccio. L'eccesso di olio non protegge niente: raccoglie polvere e diventa pasta abrasiva.

QuandoCosa faccio
Dopo ogni uscita sul bagnatoPulizia e nuova lubrificazione, sempre
Ogni due o tre uscite asciutteStraccio sulla catena e un controllo a vista
Ogni mese, più o menoCalibro per l'usura sulla catena
Prima dell'invernoControllo completo, e la bici in garage pulita e non sporca
Prima di ogni uscitaPressione delle gomme, e una mano sui freni

La riparazione che ti riporta a casa

È il lavoro base, quello che ti riporta a casa. Vale la pena provarlo in garage con calma prima che serva sul serio a venti chilometri da casa sotto la pioggia.

La parte che quasi tutti sbagliano la prima volta è il rimontaggio: il tallone del copertone va fatto entrare con le mani, non con le leve, perché una leva che pizzica la camera nuova crea la foratura successiva a due chilometri dalla prima. E prima di rimontare va passata la mano dentro il copertone a cercare cosa ha forato, perché se la spina è ancora lì buchi anche la seconda.

Io ci metto ancora parecchio. Non è veloce e non deve esserlo.

Prima di metterla via a novembre

La bici che va in garage a novembre ci sta quattro mesi, e i mesi peggiori sono quelli in cui non la guardi. Prima di metterla via: catena pulita e lubrificata, gomme gonfie, e nessun residuo di salato o fango addosso. Un telaio lasciato sporco per un inverno è un telaio che si ritrova peggio ad aprile.

Dove mi fermo, e chi chiamo

Freni, forcella, cannotto di sterzo, cuscinetti, impianti idraulici. Non li tocco e non li spiego qui. Le coppie di serraggio e le procedure le pubblica chi ha costruito il pezzo, e vanno lette da lì: la documentazione tecnica di Campagnolo è un esempio del tipo di fonte che serve, e ogni costruttore ha la sua.

Non è prudenza generica: sono esattamente i punti dove un errore si paga con una caduta, e dove il lavoro fatto da qualcuno che lo fa tutti i giorni costa poco rispetto a quello che protegge. Quando ho montato il mio telaio in carbonio ho combinato qualcosa al movimento centrale e l'ho portato da un meccanico. È il tipo di decisione che consiglio, non il tipo che nascondo.

La messa a zero, appena comprata

La prima manutenzione è una messa a zero. Catena, camere d'aria, nastro del manubrio, pastiglie se hanno lavorato, e un controllo del serraggio su tutto quello che si stringe. Da quel momento sai cosa hai sotto e da quando, che è l'unica condizione in cui la manutenzione programmata ha senso.

Domande frequenti

Quando è sporca, che in pratica vuol dire dopo ogni uscita sul bagnato e ogni due o tre uscite sull'asciutto. Non è un rituale settimanale: una catena pulita e lubrificata dura molto più a lungo e consuma molto meno la cassetta, e quello è tutto il motivo per cui vale la pena.

Quasi sempre perché è consumata, o perché lo è la cassetta e la catena nuova non ci si accoppia più. Le altre due cause comuni sono la registrazione del cambio e un cavo che ha perso scorrevolezza. Nessuna delle tre si risolve cambiando marca di catena.

Un rumore che va a tempo con la pedalata di solito viene dal movimento centrale, dai pedali o dalla sella. Un rumore continuo che cambia con la velocità viene dalle ruote. Un rumore solo sotto sforzo in salita viene spesso dai raggi. Individuare quando succede è metà del lavoro.

Tutto quello che riguarda freni, forcella e cannotto di sterzo, e qualunque lavoro su cuscinetti o impianti idraulici. Non per prudenza generica: sono i punti dove un errore si paga con una caduta, e dove il costo del lavoro fatto bene è basso rispetto a quello che protegge.